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Thoughts
home © pecus 2001

le parole che non ti ho detto

Ho la testa piena di cose e non riesco a chiarirmi niente. Sono riuscito a trovare aggettivi del vocabolario per descrivere quasi ogni giorno come mi sento, ma per gli ultimi ho un tal frastuono che non credo di essere in grado di trovare parole. Eppure sono qui a scrivere proprio parole. Curioso, la Fiera del Libro ha appena aperto le porte, ho visto le foto nella pagine di cultura dei quotidiani, ho letto gli articoli e le curiosità della prima giornata, ricordo le passate edizioni e il clima da bazar che si respira all'interno, le conferenze da cui esce aria di cultura, con le c maisucole e minuscole a piacere, le librerie scintillanti di carta, le marce forzate per i corridoi quasi a voler coprire l'intero percorso... c'è un'attrattiva strana, una seduzione particolare in questo evento, e lo respiri ancora di più alle 22 della domenica, a cancelli quasi chiusi, con i superstiti di cinque giorni a sbaraccare gli stand, la condensazione di tutto -- cultura, libri, carta, film, parole, bibite gassate, giocolieri, computer, venditori -- in una collettiva felice stanchezza.

So benissimo perché ho divagato sul Salone. Perché quest'anno non credo che andrò, anche se magari lo vivrò di riflesso, raccontato, da lontano. Soprattutto perché mi lascia scrivere senza dire.

...

Non riesco a decidermi a niente. Forse un viaggio. Da solo. In bici. Lontano. Altre lingue. Altri luoghi. Forse presto.

non c'è coerenza, ma non sto bene.

17:38 di Friday, May 18, 2001