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Mercoledì 19 Aprile 2006


Diario elettorale: fine (si spera)

Speriamo di averci messo la parola fine, cioè uno ha vinto e l’altro ha perso. A chi ha vinto tocca l’onere di mandare avanti la baracca, e anzi tirar su le maniche, tappar le falle e rimettere in mare la barca. A chi ha perso di fare quello che succede in tutte le democrazie: opposizione, cioè proposte migliori che raccolgano sostegno in parlamento, non tanto per mettere in minoranza il governo, quanto per garantire il confronto democratico. Il peggio che può succedere (a parte il governissimo naturalmente), è che si vada avanti come in campagna elettorale. E purtroppo, le premesse ci sono.

scritto da pecus alle 18:19 §


The Mummy

Ho visto Letizia Moratti a Ballarò ieri sera: sembrava una mummia vivificata. Ho avuto paura, e prima ancora che parlasse…

scritto da pecus alle 10:35 §

Giovedì 13 Aprile 2006


VotaAntonioVotaAntonioVotaAntonio

Vota Antonio Scoperta la ragione alla base del consolidamento di voti dell’Italia dei Valori di Antonio di Pietro: in palese violazione della par condicio, Blob ha trasmesso ripetutamente la clip di Totò da “Gli Onorevoli” con l’inequivocabile messaggio elettorale VotaAntonioVotaAntonioVotaAntonio.

scritto da pecus alle 11:54 §


Argentina te quiero!

Brogli! Milioni si schede da ricontare! U-NI-DI-RE-ZIO-NA-LI! Sembrava che il bulletto si fosse messo a fare il chierichetto, e invece smaniava di riprendere il microfono e cantare ancora un bis. Francamente è godibile, se non fosse che da fuori la nota di colore non si coglie e si mette mano al rating, si pensa all’affidabilità e aumenta la disistima per il Bel Paese. Praticamente, l’Argentina. Al neosenatore sudamericano hanno chiesto con chi si schiererà una volta insediato il parlamento: ieri era incerto, doveva capire lo scenario politico, oggi è chiarissimo: Silvius Menem vs. Romanus De La Rua.

scritto da pecus alle 11:26 §

Mercoledì 12 Aprile 2006


Metti che…

…uno possa tornare alla programmazione abituale, cioè, volevo dire, a mettere da parte la politica nei post e parlare del più e del meno, in pompa magna (che poi è il mestier del blogger, ché se lo fai dimessamente ’gniuno ti fila). Che fai?
Io vorrei:

Solo per cominciare.

Le foto mi fanno dannare: ho cercato su tutte le principali banche dati immagini, dentro i file (nessun dato EXIF), ho postato su it.arti.fotografia, ma non riesco a trovare l’origine di queste foto. Più che un concorso fotografico organizzerei un concorso per sgamare chi partecipa con foto non originali.

Qualche settimana fa ho assistito a una demo di Portfolio 8, che viene proposto un po’ come la pietra filosofale della catalogazione. Non è un brutto prodotto, ma ha dei limiti sulla dimensione del catalogo, è elefantiaco nei tempi di catalogazione su media rimovibili (ho circa 600 CD da caricare) e l’archivio è proprietario, salvo un costosissimo upgrade per utilizzare MySQL o altri database. Valuterei volentieri delle alternative, magari browser–based. Il nodo critico è che la catalogazione necessita di un plugin/applet per accedere alle risorse del computer su cui avviene, e credo che non l’approccio basato sul browser la renda ovviamente poco agevole. Non pretendo Corbis, ma mi piacerebbe capire chi sono i concorrenti di Portfolio.

CMS .NET: cosa c’è di buono in giro?

Quanto al router, mi basta un prodotto che supporti un’antenna esterna, e, ovviamente… un’antenna esterna. Dico, con queste giornate…

scritto da pecus alle 16:39 §


La matematica non è un’opinione

Mucho docet: meglio dare dei gaussiani agli elettori che dei coglioni.

scritto da pecus alle 16:11 §

Martedì 11 Aprile 2006


Per favore, niente concessioni

Si può dire che l’Unione ha vinto? Ancora non l’ho capito. Già questo la dice lunga. La stampa straniera si rende conto che proprio di vittoria non si può parlare, ma da noi la parola pareggio è invisa a tutti come i PACS a Ruini, quindi si sprecano le metafore (sul filo del rasoio, stallo, etc.). Siccome la vittoria è appesa a pochi voti (non dei cittadini, ma dei senatori), in molti ipotizzano concessioni alla metà perdente (e questa si affretta ovviamente a rivendicarle perché rappresenta metà degli italiani).
Ora, la domanda è: ma perché? Le garanzie democratiche non sono sufficienti? Il precedente governo ha forse fatto concessioni o affrontato riforme importanti cercando il consenso dell’opposizione? Anche solo una parte? E perché quindi bisognerebbe affidare la presidenza di un ramo del parlamento, diverse commissioni, la RAI, o altre delle poltrone della lottizzazione così cara alla prima repubblica (e prontamente ribattezzata spoil system nella seconda)?

Non si cerchino scuse: si prenda il potere e lo si eserciti, con etica e rispetto, ma con decisione e determinazione. Il paese è diviso? Il sistema dell’alternanza garantisce il ricambio della classe dirigente. Se è per margini sottili, la sfida è nel governare compatti, non nell’accattivarsi le frange centriste della coalizione avversa.

Non ci fate incazza’: DS alla camera e Rifondazione al Senato. Ai DL le principali commissioni.

scritto da pecus alle 15:41 §


Stereotipi

Quindi i 4 seggi che portano in vantaggio il centrosinistra arrivano grazie all’estenuante lavoro di Mirko Tremaglia (con la k). Finirà che quando voteranno gli immigrati, voteranno destra. (Hat tip: Dario)

scritto da pecus alle 11:28 §


Avanguardie

Al telegiornale regionale di Rai 3 ieri sera, edizione del Piemonte, una perla della conduttrice: alla lettura delle percentuali di voto ai vari partiti A.N. è diventata “Avanguardia Nazionale”. How appropriate.

scritto da pecus alle 11:27 §

Lunedì 10 Aprile 2006


Dei delitti e delle pene

Butta che domani è lo stesso giorno di ieri. Tant'è. Mai nessuno che vota Berlusconi, ma ha sempre il 50% dei voti. Se vincesse, voi ve lo immaginate mansueto e operoso, che mette da parte gli interessi privati per tirare dritta la barra del paese? Pensate che l’arroganza e la violenza di questa campagna elettorale si sciolgano come neve al sole di 4 o 5 seggi in più? Pensate che abbia capito che non può davvero permettersi di non far nulla o peggio rastrellare (poco) denaro con la finanza creativa di Tremonti senza conseguenze? E no, non è una consolazione il fatto che non potrà prendersela con i governi precedenti. Non lo è proprio…

Quanto al gotha della sinistra: bisognerebbe mandarli a casa. Se ci fosse un’etica politica. Coltivarla a rischio di autolesionarsi annullando anche il tentativo di una seria opposizione è però troppo anche per questa sinistra.

scritto da pecus alle 23:56 §


Bagnate speranze

Chi da Triste ne sa di più non lascia filtrare molto se non l’entusiasmo. Fuori invece piove. In caso di vittoria, anche se fosse una serata fredda e umida, e nonostante Lost, stasera andrò in piazza a festeggiare, come tutti i cittadini sinceri che abbiamo visto in tv, dall’Ucraina al Brasile, alla vittoria degli ideali di democrazia e legalità. Perché dopo tutti gli articoli lusinghieri usciti in questi mesi su questa Italia, vorrei che all’estero vedessero che faccia abbiamo davvero.

scritto da pecus alle 12:12 §

Venerdì 7 Aprile 2006


Diario elettorale (ieri -3)

Noi poveri mortale che CSI Las Vegas aspettiamo di vederlo sulle reti non satellitari ieri l’abbiamo aspettato 40 minuti in più, elettoralmente sostituito da 1 ora e 20 di arringa di SB (mi piace scriverlo come l’avvocato Mills sulla sua agenda) davanti a una osannante platea di forzitalioti. Libertà scritto con l’apostrofo sull’azzurro cielo dietro il lider, applausi continui, interruzioni pubblicitarie assenti.

Olè, ve l’avevo detto. Mi aspetto il meglio, non stasera a questo punto, ma domani.

P.S.: chi l’avrebbe detto che avrei ricominciato a postare in campagna elettorale…

scritto da pecus alle 16:16 §

Mercoledì 5 Aprile 2006


Coup de theatre...

Premessa per un “l’avete letto qui”: per me Über Silvio giovedìvenerdì sera fa il colpo di teatro e si riprende la conferenza stampa finale di appello al voto cui ha rinunciato per i duelli con Prodi. Su Canale 5 magari, tanto sito e tv sono già tappezzati del suo faccione, e con le altre due reti compiacenti, cioè con una programmazione spostata o adeguata a dirottare il traffico sulla rete portabandiera (del resto…).
Conseguenze? Quasi nessuna: per uno che ha spedito a proprie spese a una lista di famiglie italiane non conforme alla attuale legge sulla privacy una versione di “Chi” apologetica di se stesso e del suo governo, una multarella in più da trascinare in prescrizione non è sicuramente abbastanza dissuasiva…

Alla peggio, perde le elezioni.

scritto da pecus alle 09:29 §

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