Pecus
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Mercoledì 26 Maggio 2004


Muti, ma con colonna sonora

Niente da fare. VLC non riesce a mixare in stereo una traccia audio 5.1. E visto che per quanto ne so è anche l'unico player in grado di spacchettare un contenitore matroska su Mac Os X, non posso neanche estrarre le tracce e vederle con qualcos'altro.

scritto da pecus alle 11:15 §

Martedì 25 Maggio 2004


Iniqui contrappassi

Io mi compro gli occhiali da sole nuovi, e mi viene il raffreddore.

scritto da pecus alle 18:34 §

Giovedì 20 Maggio 2004


Troy in Fifteen Minutes

Non ho mai riso tanto in un quarto d'ora.
Warning: a good knowledge of slack American English is required ;-) [via BoingBoing]

scritto da pecus alle 11:42 §

Mercoledì 19 Maggio 2004


Ah, il naming dei processi!

Da un'azienda finlandese mi aspettavo un approccio down to earth, e così è, nella maggioranza dei casi. Ma le aziende crescono, calzano una struttura più rigida, impiegano persone che provengono da altre aziende, con esperienza diversa, e qualcosa sfugge alle maglie del buonsenso. Esempio: il processo di negoziazione degli obiettivi su cui misurare il rendimento di un dipendente per calcolare il premio aziendale. Se lavorate in un'azienda medio–grande sapete di cosa si parla. Se lavorate in un'azienda molto grande, si tratta di un miraggio, di una promessa elettorale: a nessuno del personale è mai venuto in mente di negoziare con voi i parametri di misura del vostro rendimento. Vi beccate un giudizio e basta, e su quello percepite il bonus (oppure il bonus è uguale per tutti, così anche se l'avete sfangata non restate a mani vuote).

Vigente la legge PowerPoint + Word, ricevo mail con allegate due slide e due limpide paginette. Perfetto. Ma perché mi si chiede di partecipare a un inutile tentativo di nominare in modo carino queste employee–manager development discussions? Da classifica i nomi già proposti: DisKus e PoKe (carrot and stick).
Richiesti, all'unanimità noi proponiamo ANTANI.

scritto da pecus alle 12:22 §


Cara Moratti

Cara ministro Moratti,

Le scrivo per esprimerle la mia profonda riconoscenza per la revisione della revisione dei programmi scolastici. Non capita sovente di incontrare un politico che ammette piccoli errori ed è pronto a metterci mano, per il bene comune, della polis. Forse questo è frutto della Sua lunga esperienza in azienda, dove gli errori si pagano. O forse no (intendo, né in azienda, né in politica, né si ammettono, … insomma, sto perdendo il filo, mi perdoni).
Complimenti quindi. Che la Sua decisione sia di esempio.

Mi riferisco naturalmente al ripristino della dottrina di Darwin all'interno dei programmi delle scuole medie (mi perdoni, non so nemmeno se esistono più, ma ho trent'anni e non ho figli, per cui mi preoccuperò della loro esistenza o denominazione solo fra un po', tanto per il momento è inutile, cambierà di sicuro in pochi anni, ne sono certo). Non è cosa da poco, signora ministro. Vede, senza Darwin, il Post dell'Oloturia non sarebbe alla nostra portata.

Culturalmente grato,
Suo pecus

scritto da pecus alle 10:45 §

Martedì 18 Maggio 2004


Perché iTunes?

Un paio di settimane fa Apple ha aggiornato iTunes alla versione 4.5, introducendo alcune migliorie (come in tutti gli upgrade), cercando, senza gran successo, di limitare l'accesso non autorizzato (ma intelligente) al più grosso database di informazioni su brani musicali (iTMS), stringendo ulteriormente il legame con gli iPod e operando alcune scelte strategiche che restano quasi nascoste dietro l'elenco delle nuove caratteristiche o dei comunicati stampa. Di fatto iTunes scalza QuickTime player quale applicazione che definisce il mercato di riferimento nel complesso panorama che ruota attorno ai digital media.

The IncrediblesCapito sul sito Apple solo per caso, o per dare un'occhiata alla fanfara che segue gli annunci delle conferenze (tutto ancora limpido e nessuna traccia di Tiger): anche se ho metabolizzato il ritardo delle uscite con cui i distributori italiani ci sottopongono i film, è ovvio che un trailer di "The Incredibles" rappresenti per me un richiamo irrinunciabile. Così clicco e mi ritrovo in iTunes, collegato a iTMS, e con la pagina di lancio del trailer incastrata nell'interfaccia. Che ovviamente è stata da poco brevettata.

Ma perché iTunes?
Perché dopo aver spinto QuickTime Player come applicazione (e infrastruttura software) di riferimento per il multimedia, a suon di battaglie di download con RealNetworks e Microsoft, oggi si declassa quest'ultimo spingengo iTunes come tedoforo? Perché la nuova battaglia si gioca nell'arena della musica, dei diritti di uso e copia delle canzoni, della facilità con cui si acquistano, pagano, portano con se, condividono con gli amici o fanno sentire in salotto. Perché se l'obiettivo è conquistare il televisore, con un ricevitore di televisione via cavo intelligente, un digitale terrestre, una playstation in rete, o un nuovo prodotto dal design accattivante e con interfaccia Apple, tutto deve transitare attraverso l'interfaccia e la piattaforma che vi gireranno sopra. Se Microsoft costruisce Xbox a 199€ Apple può benissimo costruire e vendere set–top box digitali che diventino il vero e proprio hub della casa digitale.

Manca ancora un tassello alla transizione: l'eliminazione di QuickTime Player. Ma non serve molto. Associ i video a iTunes, crei una playlist XML al volo, releghi QuickTime Player in una sottocartella (come avvenuto per Windows Media Player versione 6, che continua a essere disponibile ma va lanciato manualmente, perché altrimenti si affaccia il polpettone della versione successiva). Ecco, il rischio è proprio questo. Che iTunes diventi un polpettone, un Pizza Margherita per intenderci, giustificato solo dalla sua ragione di essere un veicolo di acquisto proprietario di musica e in futuro, video e film.

scritto da pecus alle 16:18 §


Mare

Weekend marino, sfoggio con orgoglio camicia bianca di lino e abbronzatura ai limiti dell'impacco con l'albume. Di Alassio l'unica cosa che non mi piace è che il mare non va giù. L'albergo, che fuori stagione ha prezzi modici, ha diverse camere con vista sul mare, è tranquillo e proprio dietro un ristorante consigliato da SlowFood, I Matetti, dove la cortesia non abbonda ma il cibo dovrebbe essere più ligure che non si può: prenotate perché altrimenti rischiate di essere cacciati in malomodo come è successo a noi. Per consolarci e punire di giusto contrappasso l'antipatico Matetto, abbiamo deciso di mangiare in un ristorante "tipico": tipico turistico! Il nome ne garantisce la partecipazione ai festival trashPierrot— ma abbiamo mangiato bene e con poco (è sulla passeggiata Italia, al 47, oltre il molo).
Resta la spiaggia, sabbiosa e lunga, vuota fino al sabato, leopardata di neonati, nonne, bambini, trapezi palestrati e clan di amici la domenica. La radio non va più di moda evidentemente, oppure siamo ancora fuori stagione, così si dorme che è un piacere. Ma il mare che non va giù mi sta lì. Se ti tuffi ti soglioli sul fondo sabbioso. Se cammini perdi la pazienza. Se nuoti sembri un olimpionico nella vasca bambini.
Mangiare focaccia di Recco di fronte al mare però consola anche dei fondali bassi…

scritto da pecus alle 10:41 §


Laterooms.com

Vuoi dire che c'è qualcosa di simile a Priceline per gli alberghi italiani? Da provare! [via Claudia]

scritto da pecus alle 10:38 §

Giovedì 13 Maggio 2004


SigTarlo

C'ho un tarletto nella testa che mi suggerisce iniziative decisamente trash. Per esempio, farmi una firma aziendale con disclaimer chilometrico in triplice lingua e tante righe fatte di segni di uguale ripetuti.

scritto da pecus alle 18:09 §

Mercoledì 12 Maggio 2004


Salite

Sto guardando il nuovo supporto di Blogger per i comment. Forse la scelta di generare il flusso di post in XML (al posto di un generico template) non paga più, soprattutto perché recepire le novità diventa più impegnativo, a fronte di una versatilità che non ho mai sfruttato in pieno (ok, faccio gli abstract nell'indice generale...). È l'occasione che cercavo per costringermi a rifare il template. Pazienza se a rivangare nel passato qualcosa non sarà a posto.

scritto da pecus alle 15:07 §


Nel mentre

Nel mentre che Jollo dà del testa di letame a un profugo dell'ikea nel mio reame, confermo che il sole splende nel loculetto accanto a quello di Mafe e Vanz. Ah, potenza della colocation, mica vale solo per i server! Confermo che da Todo Modo caffè e crepes sono ottimi, che copio spudoratamente le scelte dal menu del trio Daimon associandomi così passivamente al credo della zona, che ieri sera ho riso di gusto con My name is Tanino, che venerdì me ne vado al mare.
Notizie essenziali, libertà analogiche.

scritto da pecus alle 14:35 §

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