Pecus
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Mercoledì 30 Gennaio 2002


Sono malato: non mi lamento (beh, mugugno un po'), ma mi sento straccetto, mollo, giustificato esclusivamente come consumatore intensivo di fazzoletti, parlo come un doppiatore dei cattivi dei film western, anche se a volte la voce slitta verso acuti degni di Pino Daniele, passo le giornate penzoloni tra il letto, la sedia (solo film e telegiornali in televisione), la radio, la cucina, il tavolo del pc (che uso pochissimo). A volte ho dei guizzi che mi riportano a una condizione umana, leggo (Amatissima, di Toni Morrison), penso, cerco di dare una svolta al mio futuro, ma sono brevi. Non dico che sono preso blu, come i Subsonica, no, però attraverso le giornate senza poter scrivere un più sul foglietto del calendario. Spero negli antibiotici (spero SEMPRE negli antibiotici, me li immagino agguerriti dentro il flusso sanguigno come orde di Troll con mazze e bastoni -- ho visto Lord Of The Rings) e mi impegno per regalarmi un weekend castigato ma normale, magari all'aria aperta (non troppo, neh!)

scritto da pecus alle 20:01 §

Lunedì 21 Gennaio 2002


Quando le corporation stanno dalla parte dei consumatori.

scritto da pecus alle 17:01 §

Giovedì 17 Gennaio 2002


Che delusione l'Internet Expo! Si vede che il tempo delle vacche grasse è proprio finito...

scritto da pecus alle 17:45 §


Ecco lo so, non dovrei farlo. Non dovrei curiosare per il web, e nemmeno scrivere questo blog. Dovrei mettermi a leggere gli articoli di Web Marketing Tools, spremere tutte le idee che ho in questo momento, distribuirle su un calendario, magari con dei fagioli, siamo in tempo di Bingo, non sarebbe male, oppure con i segnaposto del Monopoli, hanno trasformato in €uro pure lui, a me l'ha regalato Broadvision, europeizzato, via bastioni gran sasso e viale costantino e al loro posto paesi e città europee (e secondo voi a chi hanno dato vicolo stretto e vicolo corto?), poi fare i fogli To Do, quelli Priorities e quelli Resources, sistemarmi un po' più in alto di questa gran confusione di carta, fagioli, idee e consigli di Internet Marketing e capire. Capire. Semplicemente questo. Credo che dovrei capire (dovrei, nella sfumatura di significato di "sarei obbligato a capire" e non in quella ben di epifania cognitiva, lo guardi e hai capito, come Troisi in non ci resta che piangere), dopichè scrivere furiosamente in tante belle e chiare slides che cosa ho capito, intitolare il documenti Business Plan di Internet Marketing 2002 e presentarlo tronfio al mio responsabile domattina.

Invece? Invece scopro, quasi fosse un'altra persona a tenere questo blog, che è abbandonato, e che riflette così poco di me stesso in questo periodo che è più bello riprenderlo in mano e stralciare la vita di questi giorni che non applicarmi al BPIM02. Intanto ho scoperto un sacco di cose. Per essere contenti delle proprie scoperte non è il caso che siano verità esistenziali. Ho scoperto che sono un po' logorroico (via, passatemelo, sono figlio di una profia!); ho scoperto che drammatizzo, nelle parole più che nelle cose; che rimugino e me ne accorgo quando meno me lo aspetto, che non si cambia molto a dispetto di quanto si crede di essere cambiati, che se c'è una versione di te stesso che ti piace, e si perde per strada in qualche modo, devi fare di tutto per ritrovarla; ho scoperto che nonostante Kundera sia un filino noioso, regala parole bellissime, che Harry Potter non è solo un mago, ma IL mago che ci piacerebbe essere stati quando da piccoli sognavamo o speravamo di esserlo (io fissavo cucchiai per mezz'ore, a costo di un gran mal di testa, nel tentativo di spostarli, ma la mia vera natura magica era nel voodoo, o quel mix di Huckleberry Finn e L'isola del Tesoro che portava me e mia sorella a strappare capelli di nascosto alla vicina e appenderli alla porta di casa...), e che mia mamma aveva i capelli di un'attrice (scoprire vecchie foto dei genitori è bellissimo).

Un'altra cosa, per niente da poco. Sto bene. Sorrido spesso...

scritto da pecus alle 17:44 §

Mercoledì 9 Gennaio 2002


Brutta mattina: mi trovo un uovo spiaccicato sul cappottino del motorino: beghe condominiali che cominciano a degenerare. Pulisco e parto. Sul ponte di Corso Vittorio (umido del fiume che sale al mattino e pavimentazione a lastroni di pietra) pianto un volo degno di Valentino Rossi. Non mi faccio niente, rompo il parabrezza e raschio la fiancata. Pazienza. Riparto. Però quel parabrezza serviva: adesso fa un freddo micidiale e arrivo che sembra abbia attraversato il circolo polare artico su una slitta trainata da 8 husky. Il portatile sembra a posto. Si è ammaccato su un angolo (probabilmente dove ha battuto) e il pulsantino dello stand-by a display chiuso si è incassato. Direi che è meglio fare un backup comunque...

scritto da pecus alle 11:57 §

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